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La comunicazione efficace per un colloquio di lavoro.

Per affrontare un colloquio di lavoro in modo brillante sono necessari piccoli accorgimenti. Ad esempio bisogna essere puntuali all'appuntamento fissato. O ancora è necessario avere un abbigliamento consono. E la comunicazione? Quanto conta la comunicazione in un colloquio di lavoro? La risposta è: tanto! Non bisogna mai tralasciare la comunicazione. La buona notizia è che ci sono strumenti che possono aiutarci per ottenere una buona performance. In linea generale bisogna assumere un atteggiamento positivo ed utilizzare un ascolto attivo. Questo è utile per raccogliere informazioni, accompagnare la comunicazione proattivamente, comprendere dettagli e informazioni utili. Le regole per facilitare l'ascolto attivo sono: osservare, fare domande, riformulare, ricapitolare. All'interno di tutto ciò non bisogna tralasciare la comunicazione assertiva. Cioè trasmettere fiducia e serenità oltre che competenze e soft skills. Se si è stati selezionati, è perché l’azienda è già interessata e vuole comprendere se l’immagine che si è fatta attraverso il curriculum sia coerente con ciò che esprimi di persona. Quindi come presentarsi al meglio a livello comunicativo?

1) Usare un tono di voce chiaro. Fare sentire in modo chiaro ciò che si sta dicendo.

2) Non essere logorroici. Rispondere alle domande in modo sintetico, ma evitando risposte monosillabiche. Il segreto è argomenta le risposte.

3) Prendere una pausa dal discorso. Se è necessario bisogna prendersi del tempo prima di rispondere. Tutto ciò dimostrerà consapevolezza di quanto si sta affermando.

4) Non interrompere l'interlocutore. Non bisogna troncare il discorso di chi sta parlando, a meno che non sia necessariauna domanda urgente ed estremamente pertinente.

5) Partecipare attivamente al colloquio. E' utile fare domande e chiedendo chiarimenti quando è necessario.

6) Non essere evasivi alle domande. Bisogna risponde sempre senza mentire.

7) Essere a ricevere domande inaspettate ed anche personali. L’obiettivo dell’esaminatore è verificare la capacità di reagire agli imprevisti, la fiducia e la sincerità.

8) Evitare un atteggiamento difensivo. Vengono analizzati anche i dati meno favorevoli del CV, non bisogna giustificare ma dimostrare la volontà di migliorare i propri deboli.

9) Mai fare critiche. Se viene chiesto di parlare delle esperienze precedenti, non criticare mai gli ex datori di lavoro.

10) Osservare le reazioni non verbali dell’esaminatore. Una sua espressione contrariata, o viceversa un suo sorriso, possono essere indicazioni utili per capire l’andamento del colloquio.




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