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Scrivere il curriculum: quali sono gli errori da evitare?

Il primo passo verso la ricerca di un nuovo lavoro è, senza dubbio, creare un curriculum. Se si vuole emergere in un contesto cosi' agguerrito è necessario scrivere un cv nel modo giusto. Infatti, trascurando questo aspetto, si rischia di minare la propria professionalità mostrando le proprie competenze in un curriculum scadente sia dal punto di vista dei contenuti che della grafica.

Ecco gli errori da evitare:

1 - Errori grammaticali e/o ortografici. Quando scriviamo il nostro curriculum con il PC, è sempre meglio ricontrollarlo più volte e non fidarsi solo del correttore ortografico. Spesso ci possono sfuggire degli errori ortografici o grammaticali, che sicuramente non saranno una bella presentazione a chi lo andrà a leggere.

2 - Estrema lunghezza. Il curriculum per essere ben fatto non deve essere troppo lungo, ma deve riportare le cose essenziali comprese le date dei lavori precedenti che dovranno essere precise e non scritte in maniera approssimativa.

3 - Includere informazioni superflue sulla propria vita privata. Scrivere informazioni della propria vita privata solo se è richiesto, a chi leggerà il curriculum interesserà poco sapere la tua religione, l’appartenenza ad un gruppo politico, i tuoi hobby o come passi il tempo libero.

5 - Inserire foto poco appropriate. Mettere una foto standard a lato del nome solo se richiesta. Meglio non mettere foto troppo grandi, o foto in pose che poco hanno a che vedere con un curriculum o selfie.

6 - Disordine cronologico.

Tra gli errori da evitare nel curriculum vitae è molto comune, per pigrizia o distrazione, commettere imprecisioni nei riferimenti alle date di svolgimento di un’esperienza lavorativa passata o del proprio percorso formativo. Inoltre, è bene ricordare di ordinare cronologicamente le esperienze lavorative, dalla più recente alla meno recente, indicando con precisione i riferimenti relativi alle rispettive aziende.

7 - Contenuto generico e graficamente poco omogeneo.

Non bisogna inviare lo stesso documento a tutte le aziende, agenzie interinali e centri per l'impiego. Il curriculum deve essere personalizzato in base al destinatario. Inoltre deve essere di facile comprensione grafica: il recruiter non deve perdere troppo tempo a reperire le informazioni utili.

8 - Tralasciare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali (d.lgs. 196/03).

L’autorizzazione al trattamento dei dati personali contenuti all’interno del cv è fondamentale per assicurarsi che i recruiter prendano effettivamente in considerazione la vostra candidatura. Questo perché, senza il consenso alla privacy che legittima le aziende a visionare il CV, quest’ultimo perde qualsiasi validità legale. La legge dice che chiunque può raccogliere informazioni e dati relativi ad altri individui, a patto che non li diffonda o comunichi a terze persone Pertanto, se inviate un curriculum privo di autorizzazione al trattamento dei dati personali a un’agenzia di reclutamento o alle risorse umane di un’azienda, i selezionatori non potranno né valutare né trasmettere a chi di dovere le informazioni inerenti al vostro profilo.



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